L' Ispettore
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Note
di regia:
Alla prima assoluta de "L'Ispettore Generale" (Pietroburgo 1836) fu
presente perfino il Sovrano Nicola I, il quale, a spettacolo finito,
andò dietro le quinte per congratularsi con gli attori e commentò:
"Tutti ne hanno buscate, e io più di tutti!". L'azione sulla scena
si svolge in un "non-luogo" di una assai ipotetica regione periferica
della Russia di Gogol, ma gli avvenimenti della commedia ci toccano
tutti da vicino. Vi sono rappresentati anche quei vizi e vizietti
che riconosciamo anche nella nostra vita quotidiana: i nostri pregiudizi,
le nostre piccole o grandi convinzioni, la nostra vocazione ad essere
"deboli coi forti e forti coi deboli".
L'Ispettore di Nikolaj Gogol continua, a distanza di quasi 2 secoli,
ad essere uno dei capisaldi dei repertori teatrali di tutto il mondo.
Alto significato civile e resa poetica in una commedia di maschere
che è un punto cardine del grande realismo russo ma che contiene,
allo stesso tempo, una più sfumata gamma di interpretazioni in chiave
mistico visionaria. La forza e la grandezza della grande opera d'arte
consistono nella pluralità di interpretazioni e ri-usi a cui danno
luogo… |
I personaggi sono "creature di un incubo",
di uno di quei sogni in cui si crede d'esserci svegliati e invece
si è entrati nella regione del sogno più spaventosa… spaventosissima,
nella sua finta realtà…
Saro Minardi è autore anche di messe in scena come: "Il Raduno"
(autore); "Perversioni sessuali a.C. …" di Manet; "Sciacalli e Arabi"
da Kafka; "Romeo e Giulietta" da W. Shakespeare; "L'ultima Stagione"
da Pirandello; "Andreana Sardo" di E. Esposito; "La lupa" da G. Verga;
"Povero Piero" di A. Campanile. |
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