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Cellophane

di

Bjork Jakobsdottir

con

Barbara Gallo

Regia:

Gudny Marìa Jònsdòttir


Cellophane


Cellophane è stato rappresentato per la prima volta a Reykiavik in Islanda nel 2003 da Bjork Jakobsdottir, attrice e autrice dello stesso.
Ha avuto così grande successo per la tematica e la spettacolarità del testo che una produzione islandese ha pensato bene di comprarne i diritti e metterlo in scena in tutto il mondo.
È stato rappresentato in Svizzera, Spagna, Danimarca, Belgio, da attrici diverse e così in Sicilia in prima nazionale è andato in scena nella primavera del 2004, alla SALA DE CURTIS di Catania,in seguito alla collaborazione intensa di: Gudny Maria Jonsdottir (regista) e Barbara Gallo (attrice); due donne vulcaniche come le isole dove sono nate.

Note sullo spettacolo:

Cellophane è una commedia esilarante e travolgente dove la comicità non è mai fine a se stessa ma nasce dalle situazioni e da una cruda analisi delle donne d'oggi. La protagonista (unica interprete della piece) è una delle numerose mamme che lavorano costrette a dividersi acrobaticamente, nel ruolo di madre, moglie, lavoratrice, sempre preoccupata di conciliare gli orari, sopraffatta da sensi di colpa ancestrali che le impediscono di vivere con maggiore tranquillità, giornate impegnative e stressanti.
In una giornata tipo dove Barbara Gallo si racconta, impersonando i mille tipi della quotidiana lotta per la sopravvivenza (la maestra un po' ottusa, il datore di lavoro arrogante, la madre e così via), prendono forma tutte le donne che nelle molteplici differenze caratteriali e sociali, sono accomunate dallo stesso desiderio: sopravvivere allo stress.
Ma la protagonista non è un "eroina", ne è una "femminista arrabbiata" al punto da recriminare diritti negati dall' uomo che in questa storia non è ridicolizzato o rimpicciolito nella sua essenza. È una donna in positivo che tenta disperatamente, in una realtà dove l'utopia delle pari opportunità si scontra con il quotidiano, di mantenere sempre viva l'intimità sessuale con il marito. Proposito non facile, visto che come tutte le donne che lavorano e con due figli, è nevrotizzata da giornate in cui il tempo e la voglia di fare sesso si riducono veramente all'osso!
Riuscirà questa donna del 2000, avvolgendosi nel cellophane come un regalo incartato a far rinascere in sé il desiderio assopito?
Cellophane offre tantissimi spunti di riflessione, pur avendo un ritmo dinamico e spettacolare. Donne e uomini potranno ridere di se stessi con leggerezza, perché l'ironia e la leggerezza contraddistinguono questo spettacolo che scorre in un'ora lasciando lo sguardo dello spettatore fisso, come su uno schermo cinematografico quando il film ti avvince e non puoi perdere tempo per cambiare posizione nella tua poltrona.


Cellophane

Barbara Gallo, attrice:

Nata a Catania nel 1961, vanta una carriera teatrale cominciata nel 1982 alla scuola del Teatro Stabile di Catania. Da allora ha preso parte a numerosissimi spettacoli, prodotti dal Teatro Stabile di Catania e da altre compagnie di circuito nazionale. Ha inoltre preso parte ad alcune produzioni cinematografiche e televisive.
Ha recitato con importanti registi, tra i quali citiamo: Filippo Crivelli, Armando Pugliese, Romano Bernardi, Lamberto Puggelli, Giuseppe Dipasquale, Pino Micol, Giovanni Anfuso, Ennio Coltorti, Giuseppe Tornatore, Aurelio Grimaldi, ecc.
Fra gli spettacoli ai quali ha preso parte ci piace ricordare: "La Favola Del Figlio Cambiato" di L. Pirandello, regia G. Di Martino; "La Fanciulla Che Campava Di Vento" di T. Cucchiara, regia Armando Pugliese; "Sogno Di Una Notte Di Mezza Estate" di W. Shakespeare, regia G. Dipasquale; "La Sagra Del Signore Della Nave" di L Pirandello, regia L. Puggelli; "Don Giovani Involontario" di V. Brancati, regia P. Micol; "Dei Delitti Esemplari" di Max Aub, regia E. Coltorti; "Camere Da Letto" di Alan Aickbourn, regia R. Bernardi; "Questa Terra Diventerà Bellissima" di F. Cavallaro, regia G. Anfuso; Ecc.
Fra le produzioni cinematografiche e televisive alle quali ha preso parte, ci piace ricordare: "Nuovo Cinema Paradiso" regia G. Tornatore; "La Piovra 10" di Perrelli; "Iris" di Aurelio Grimaldi (nel ruolo della protagonista); ecc.


Cellophane

Gudny Marìa Jònsdòttir, regista:

Insegna recitazione a Reykjavìk (Islanda). Si è diplomata regista all'Accademia d'Arte Drammatica "Pietro Scharoff" di Roma, nel 1995 ed ha diretto diverse compagnie teatrali in varie produzioni del Teatro Nazionale di Reykjavìk.
Nell'anno 2003 è stata insignita della cattedra di Recitazione e Dinamica della Gestualità, all'Università Delle Arti d'Islanda.
Torna nuovamente in Sicilia, entusiasta di passate e fruttuose esperienze artistiche nella nostra isola (ricordiamo una sua preziosa collaborazione all'allestimento dello spettacolo "Caveman", interpretato da Angelo Tosto).

 

Bjork Jakobsdottir, autrice:

Oltre ad essere l'autrice del testo, ne è anche l'attrice nella versione in lingua islandese. Il suo testo è ricco di elegante sarcasmo. Bjork scaglia le sue frecce in varie direzioni colpendo sempre e impietosamente il bersaglio, in particolare, l'impatto che i "diritti di uguaglianza" hanno avuto sulla vita delle donne.
L'opera è, in breve, straordinariamente divertente. L'idea alla base è brillante e attuale e ci si chiede come mai nessuno ci sia arrivato prima d'ora. La motivazione più probabile è che le donne che meglio riconoscono il mondo che Bjork descrive, semplicemente non hanno il tempo per sedersi e scriverci su!









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