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sinossi dello spettacolo
Il ritrovamento del diario di uno
dei pił grandi maestri della musica di tutti i tempi é da considerarsi
un fatto di grande importanza storica ed artistica. Ma quello che
si č cercato di tirar fuori attraverso l'attenta e dettagliata analisi
dei versi in esso contenuti é qualcosa che andasse oltre l'inedito,
oltre la ricerca, oltre la passione per il nostro lavoro.
Abbiamo cercato di identificare i tratti di una personalitą che,
per molti aspetti, si poneva mille miglia distante rispetto a quanto
la letteratura non conoscesse gią del Maestro che, insieme
ad Haydin e Mozart, é considerato il padre del classicismo
musicale viennese, nonché uno tra i pił grandi musicisti che il
mondo abbia mai conosciuto. Ed ecco venir fuori quello che non ti
aspetti e che, da teatrante, non ti permetteresti mai di perdere
di vista. La sua vera personalitą. Quella intima, personale, privata,
quotidiana. Ecco i sentimenti verso quella madre che lui stesso
definisce "donna nobile e dall'animo puro e generoso". Ecco il rammarico
per un Padre che non riusciva a valorizzarlo. Ecco la grande ammirazione
verso quello che amava definire come "il pił grande dei maestri"
- Mozart - e per il "pił straordinario dei poeti" - Goethe
- a cui, dice, essere grato per aver guidato la sua mano durante
ogni composizione.
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Ecco l'attenzione e la cura verso i fratelli minori,
la grande devozione per la famiglia, il culto per l'arte e la passione
per i valori eticamente pił importanti: l'onestą, l'amicizia, la
correttezza, la generositą, l'amore. Ecco Ludwig Van Beethoven,
disordinato e misantropo, timidissimo e tormentato dall'idea di
suonare in pubblico (cosa che non amava affatto), politicamente
contestatario ed avverso a Napoleone da quando questi divenne Imperatore.
Ma anche burlone, goliardico, innamorato di Giulietta, di Teresa,
della campagna, della musica
soprattutto.
La musica
Quella grande musa e compagna di vita senza la quale sarebbe
stato sconfitto, molto prima, dalla sua stessa fragilitą. Quell'energia
magnifica che gli permetteva di raggiungere e toccare il cielo nonostante
l'infermitą legata al dramma di una malattia che non lo avrebbe
mai perduto di vista, neanche quando la sua fama e la sua completezza
artistica furono tali da essere considerato dagli amici, dagli altri
musicisti e dagli intellettuali pił esigenti come "Il Maestro".
Lo spettacolo é diviso in tre quadri, tanti quanti sono i periodi
musicali di Beethoven, intervallati da altrettante sonate per pianoforte:
Al chiaro di Luna, Patetica e Appassionata.
Considerate le date delle sue composizioni e quelle riportate sulle
lettere e sugli abbozzi presenti sul suo diario ho ritenuto sin
troppo logica e naturale la considerazione secondo cui, i sentimenti
e gli stati d'animo delle prime fossero direttamente collegati a
quelli che alimentarono le seconde; ed é per questo che, sulla scena,
abbiamo provato a mantenere alta l'intesa e la simbiosi tra versi
e musica, tra parole e note, tra vita quotidiana e maestranza artistica,
attraverso la successione degli eventi e dei periodi sino allo storico
testamento di Heiligenstadt che, per contenuti ed estensione
di pensiero, non é da considerarsi inferiore a nessuna delle sue
composizioni. Il nostro percorso si é concluso qui. Al suo pensiero.
Al tentativo di condividere quel che di umano esisteva al di lą
del genio. Al di lą della storia e della conoscenza. Personalmente
é stato un grande onore lavorare per dar vita ad un personaggio
a cui, nel corso della mia intera esistenza, ho sempre guardato
come il pił grande musicista della storia.
A lui dedico questo spettacolo.
All'Arte.
A Ludwig.
Nicola Costa
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